Newo, niente autorizzazioni fino alle sentenze di Tar e Consiglio di Stato
L'Asi ha sposato la tesi del Comune
venerdì 28 settembre 2018
12.31
NO ALL'INCENERITORE NEWO
FERMATO ANCORA UNA VOLTA IL PERCORSO DI INSEDIAMENTO DI UN INCENERITORE A BARI A RIDOSSO DEL CENTRO ABITATO DI MODUGNO
"L'assemblea dei soci del Consorzio per l'Area Industriale Bari-Modugno all'unanimità dei presenti invita il CdA a non procedere alla stipula del contratto di cessione definitiva del suolo con la Newo SpA, rinviando ogni ulteriore decisione agli esiti delle pronunce sia giudiziarie - visti i ricorsi al Tar e al Capo dello Stato - che amministrative."
Recita così l'esito della delibera dell'assemblea dei soci Asi chiamata oggi ad esprimersi sulla cessione definitiva del suolo dell'area industriale di Bari, al confine con Modugno, alla società che vorrebbe costruire l'inceneritore di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
"È il giusto risultato – commenta il Sindaco di Modugno Nicola Magrone – che ci attendevamo oggi dall'Asi, considerata la grande preoccupazione della società civile e della popolazione dei comuni interessati dal progetto dell'inceneritore. Una preoccupazione che ci ha indotti a chiedere con ricorsi al Tar l'annullamento delle autorizzazioni regionali date all'insediamento Newo. L'Asi ha condiviso la nostra posizione con la quale abbiamo sempre sostenuto che fosse necessario aspettare i pronunciamenti del Tar prima di ogni altra valutazione sulla cessione del suolo alla Newo."
In vista dell'assemblea di oggi, l'amministrazione comunale di Modugno aveva ribadito il suo secco no all'inceneritore preannunciando il voto contrario alla cessione del suolo in coerenza con i numerosi ricorsi avanzati dinanzi al Tar dal Comune stesso, dai comuni dell'Aro Ba2, dal Comune di Bari, e dinanzi al Capo dello Stato dal Comune di Bitonto con comitati ambientalisti. Per il Comune di Modugno consorziato nell'Asi, a far valere il voto contrario in assemblea oggi, l'assessore alle attività produttive Danilo Sciannimanico, delegato dal Sindaco Magrone. Sulla contrarietà alla cessione del suolo, col Comune di Modugno hanno votato all'unanimità i Comuni di Bari e Bitonto, e la Città Metropolitana di Bari.
FERMATO ANCORA UNA VOLTA IL PERCORSO DI INSEDIAMENTO DI UN INCENERITORE A BARI A RIDOSSO DEL CENTRO ABITATO DI MODUGNO
"L'assemblea dei soci del Consorzio per l'Area Industriale Bari-Modugno all'unanimità dei presenti invita il CdA a non procedere alla stipula del contratto di cessione definitiva del suolo con la Newo SpA, rinviando ogni ulteriore decisione agli esiti delle pronunce sia giudiziarie - visti i ricorsi al Tar e al Capo dello Stato - che amministrative."
Recita così l'esito della delibera dell'assemblea dei soci Asi chiamata oggi ad esprimersi sulla cessione definitiva del suolo dell'area industriale di Bari, al confine con Modugno, alla società che vorrebbe costruire l'inceneritore di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.
"È il giusto risultato – commenta il Sindaco di Modugno Nicola Magrone – che ci attendevamo oggi dall'Asi, considerata la grande preoccupazione della società civile e della popolazione dei comuni interessati dal progetto dell'inceneritore. Una preoccupazione che ci ha indotti a chiedere con ricorsi al Tar l'annullamento delle autorizzazioni regionali date all'insediamento Newo. L'Asi ha condiviso la nostra posizione con la quale abbiamo sempre sostenuto che fosse necessario aspettare i pronunciamenti del Tar prima di ogni altra valutazione sulla cessione del suolo alla Newo."
In vista dell'assemblea di oggi, l'amministrazione comunale di Modugno aveva ribadito il suo secco no all'inceneritore preannunciando il voto contrario alla cessione del suolo in coerenza con i numerosi ricorsi avanzati dinanzi al Tar dal Comune stesso, dai comuni dell'Aro Ba2, dal Comune di Bari, e dinanzi al Capo dello Stato dal Comune di Bitonto con comitati ambientalisti. Per il Comune di Modugno consorziato nell'Asi, a far valere il voto contrario in assemblea oggi, l'assessore alle attività produttive Danilo Sciannimanico, delegato dal Sindaco Magrone. Sulla contrarietà alla cessione del suolo, col Comune di Modugno hanno votato all'unanimità i Comuni di Bari e Bitonto, e la Città Metropolitana di Bari.